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Incentivi Fiscali

Incentivi Fiscali

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 maggio 2018 , n. 90

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 170 del 24 luglio 2018 il Decreto attuativo del Bonus pubblicità 2018 (DPCM del 16.05.2018 n. 90) contenente le regole e beneficiari del credito d’imposta, sugli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali. Gli investimenti pubblicitari effettuati sui mezzi del Gruppo Editoriale L’Unione Sarda (L’Unione Sarda, Videolina, TCS, Radiolina e L’Unione Sarda.it) sono ammissibili al credito d’imposta in quanto le emittenti televisive, quella radiofonica e il quotidiano, sono iscritti presso il Registro degli operatori di comunicazione (R.O.C.) e sono dotati della figura del direttore responsabile.

BENEFICIARI E REQUISITI DEL CREDITO D’IMPOSTA

Imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato, nonché gli enti non commerciali, possono beneficiare del credito d’imposta in relazione agli investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche, analogiche o digitali, effettuati a partire dal 1° gennaio 2018, il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. L’incremento percentuale è riferito al complesso degli investimenti effettuati, rispetto all’anno precedente, sui mezzi di informazione di cui al periodo precedente.Pertanto, in presenza di investimenti su entrambi i mezzi (stampa e emittenti radio-televisive), il soggetto richiedente può vedersi riconosciuti due diversi crediti d’imposta, in percentuali differenziate a seconda delle condizioni della ripartizione su ognuna delle due platee di beneficiari, ma sempre a condizione che l’investimento complessivo superi almeno dell’1% quello effettuato nell’anno precedente.

I medesimi soggetti possono beneficiare del credito di imposta esclusivamente sugli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line, effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti effettuati dai medesimi soggetti sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016 (24 giugno 2016 – 31 dicembre 2016). Per tale periodo non risultano pertanto agevolabili gli investimenti effettuati su emittenti televisive e radiofoniche locali.

VALORE PER IL CLIENTE

Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, tenendo conto del limite massimo complessivo delle risorse di bilancio annualmente stanziate, che costituisce il tetto di spesa.

Il credito d’imposta è elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e nel caso di start-up innovative. La concessione della maggiorazione è subordinata al perfezionamento, con esito positivo, della procedura di notifica alla Commissione europea. In attesa di tale autorizzazione è applicata, provvisoriamente, la misura ordinaria del 75% anche ai predetti soggetti.

MODALITÀ

  • Per la concessione del credito di imposta è autorizzata la spesa di 62,5 milioni di euro per l’anno 2018, che costituisce tetto di spesa. Dei 62,5 milioni di euro totali, una quota pari a 20 milioni di euro è destinata al riconoscimento del credito d’imposta esclusivamente sugli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, effettuati dal 24 giugno 2017 al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati dai medesimi soggetti sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016.Per il 2018 sono disponibili 42,5 milioni di euro, di cui 30 milioni per gli investimenti sulla stampa e 12,5 milioni per gli investimenti sulle emittenti radio-televisive locali.
  • L’agevolazione è concessa a ciascun soggetto, nel rispetto del limite delle risorse di bilancio annualmente stanziate, che costituisce il tetto di spesa da ripartire. Nel caso di insufficienza delle risorse disponibili rispetto alle richieste ammesse, si procede alla ripartizione delle stesse tra i beneficiari in misura proporzionale al credito di imposta astrattamente spettante, con un limite individuale per soggetto pari al 5% del totale delle risorse annue destinate agli investimenti sui giornali, ed al 2% delle risorse annue destinate agli investimenti sulle emittenti radiofoniche e televisive locali. Eventuali residui disponibili per effetto dell’applicazione del periodo precedente sono ulteriormente ripartiti tra i richiedenti che non hanno superato i precitati limiti, in misura proporzionale alle rispettive richieste ammesse.
  • Il credito d’imposta è alternativo e non cumulabile, in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa statale, regionale o europea salvo che successive disposizioni di pari fonte normativa non prevedano espressamente la cumulabilità delle agevolazioni stesse. È utilizzabile esclusivamente in compensazione con modello F-24.
  • La domanda si presenta tutti gli anni nel periodo 01/03 – 31/03, tramite un’apposita istanza telematica, da inviare, come specificato dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, tramite la specifica piattaforma resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello da quest’ultima predisposto. La determinazione del credito d’imposta spettante al singolo richiedente è effettuata, infatti, sulla base dei dati relativi agli investimenti effettivamente realizzati, che devono essere trasmessi con la medesima modalità utilizzata per la prenotazione. L’istanza deve contenere: i dati identificativi dell’impresa/ente non commerciale/lavoratore autonomo; il costo complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati/da effettuare nel corso dell’anno (qualora gli investimenti riguardino sia la stampa che le emittenti radio – televisive, i costi devono essere esposti distintamente per le due tipologie di media); il costo complessivo degli investimenti effettuati sugli analoghi media nell’anno precedente; l’indicazione dell’incremento degli investimenti su ognuno dei due media, in percentuale ed in valore assoluto; l’ammontare del credito d’imposta richiesto per ognuno dei due media. È richiesta altresì una dichiarazione sostitutiva di atto notorio in merito all’assenza delle condizioni ostative / interdittive previste dalle disposizioni antimafia.
  • Il credito d’imposta è indicato nella dichiarazione dei redditi relativa ai periodi di imposta di maturazione del credito a seguito degli investimenti effettuati e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo.
  • Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria, entro il 30/04 di ciascun anno, predispone un elenco con l’indicazione dell’eventuale percentuale provvisoria di riparto in caso di insufficienza delle risorse e l’importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto dopo la realizzazione dell’investimento incrementale. Successivamente, il medesimo Dipartimento, dopo l’accertamento circa gli investimenti effettuati, dispone con proprio Provvedimento pubblicato sul proprio sito Internet http://presidenza.governo.it/die/ l’ammontare effettivamente fruibile del credito d’imposta.
  • Per il 2018 l’istanza telematica deve essere presentata a decorrere dal sessantesimo giorno ed entro il novantesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla G.U. del Decreto in esame, ossia dal 22/09/2018 al 22/10/2018. Il predetto periodo temporale va rispettato anche per la presentazione (separata) dell’istanza per l’agevolazione relativa agli investimenti effettuati dal 24/06/2017 al 31/12/2017. Entro il 21/11/2018 il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria provvede alla Pubblicazione del Provvedimento di attribuzione dell’ammontare del credito d’imposta spettante.
  • Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite di beni o servizi di qualunque tipologia, nonché quelle per la trasmissione o per l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovrapprezzo.
  • Sono esclusi dall’agevolazione i soggetti che non hanno sostenuto nell’anno precedente alcuna spesa pubblicitaria. Le spese ammissibili si calcolano al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connessa.

 

Esempio di calcolo 2016 – 2017 
Investimento adv periodo di riferimento 2016 (24.06 – 31.12): 100.000€
Investimento adv periodo di agevolazione 2017 (24.06 – 31.12): 150.000€
Investimento adv incrementale: 50.000€ Credito d’imposta 75%: 37.500€

Costo effettivo dell’investimento incrementale: 12.500€
Costo effettivo del totale investimento del periodo agevolato:
112.500€ vs 150.000€    -25% per il Cliente
 

Esempio di calcolo caso PMI 2016 – 2017
Investimento adv periodo di riferimento 2016 (24.06 – 31.12): 20.000€
Investimento adv periodo di agevolazione 2017 (24.06 – 31.12): 40.000€
Investimento adv incrementale: 20.000€
Credito d’imposta 90%: 18.000€

Costo effettivo dell’investimento incrementale: 2.000€
Costo effettivo del totale investimento del periodo agevolato: 
22.000€  vs 40.000€   -45% per il Cliente 

Esempio di calcolo 2017 – 2018
Investimento adv periodo di riferimento 2017:  100.000€
Investimento adv periodo di agevolazione 2018:  150.000€
Investimento adv incrementale: 50.000€
Credito d’imposta 75%:  37.500€

Costo effettivo dell’investimento incrementale: 12.500€
Costo effettivo del totale investimento del periodo agevolato: 
112.500€  vs 150.000€    -25% per il Cliente

 
Esempio di calcolo caso PMI 2017 – 2018
Investimento adv periodo di riferimento 2017: 20.000€
Investimento adv periodo di agevolazione 2018: 40.000€
Investimento adv incrementale: 20.000€
Credito d’imposta 90%:  18.000€

Costo effettivo dell’investimento incrementale: 2.000€
Costo effettivo del totale investimento del periodo agevolato: 
22.000€  vs 40.000€    -45% per il Cliente