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Bonus Pubblicità 2020

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Bonus Pubblicità 2020

Decreto Rilancio

Il Decreto Rilancio, pubblicato il 20 maggio in Gazzetta Ufficiale, innalza, per il 2020, la misura del bonus pubblicità dal 30% al 50%.

Il Credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari per l’anno 2020 è stato portato al 50% ed è così aumentata, rispetto al precedente Decreto Cura Italia, la percentuale che era fissata al 30%.
L’ammontare del credito d’imposta verrà calcolato sull’imponibile dell’intero investimento 2020 e non più entro il 75% dei soli investimenti incrementali, come era fino allo scorso anno.

Per poter usufruire del credito d’imposta, occorre programmare e realizzare un investimento pubblicitario nel corso dell’anno 2020.

La richiesta del credito d’imposta deve avvenire tramite modello telematico dal 1 al 30 settembre 2020.
Nella domanda deve essere indicato l’importo previsionale massimo delle spese 2020, compilando il Modello predisposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per l’informazione e l’editoria.

Gli importi indicati saranno quelli massimi ammissibili, ai fini della richiesta l’importo speso potrà essere inferiore ma non superiore.

Restano valide, le domande già presentate nella prima scadenza fissata dal 1° a il 31 marzo 2020 e poi spostata dal 1° al 30 settembre.

Sono stati stanziati 60 milioni di spesa.

Decreto legge ”Cura Italia”

L’articolo 98 del Decreto legge ”Cura Italia” riconosce misure straordinarie specificatamente a sostegno della filiera della stampa volte a limitare l’impatto delle perdite per gli operatori economici del settore a seguito dell’emergenza sanitaria derivante dal diffondersi del Covid-19.

In particolare il suddetto articolo, in materia di investimenti pubblicitari, prevede le seguenti misure:

si introduce un ampliamento del credito di imposta per investimenti pubblicitari, che limitatamente al 2020, viene riconosciuto nella misura unica del 30% – non più quindi solo sulla quota incrementale, come precedentemente previsto – alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

Possono presentare domanda, eccezionalmente per il 2020 (nella finestra di settembre), anche ai soggetti che nell’anno 2019 non hanno effettuato investimenti pubblicitari.

La copertura dell’intervento è assicurata dalle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione entro il limite complessivo, che costituisce tetto di spesa, determinato dal DPCM da emanare entro il prossimo 30 settembre e nei limiti dei regolamenti Ue.
Per l’accesso all’agevolazione, i soggetti interessati potranno presentare la relativa comunicazione telematica tra il 1° e il 30 settembre, secondo le modalità già previste, mentre restano comunque valide le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° e il 31 marzo 2020. Per i profili non derogati si applicano comunque le norme previste dal Regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 maggio 2018, n. 90.